Quanta attesa! É stata una settimana davvero lunga, tesa come una corda di violino. Si tratta di una questione d’ambiente, pare ovvio, con i tifosi proiettati con il pensiero alla gloria di un’ennesima vittoria, che avrebbe adagiato la Vis sul trono della classifica. I calciatori, dal canto loro, hanno “l’obbligo” di affrontare ogni sfida con la giusta tensione, perché un’eruzione di emozioni potrebbe annebbiare la vista e far tremare le ginocchia. La Vis apre i cancelli del campo comunale “A. Tasciotti” per ospitare il Fiumicino 1926, prima della classe a solo due lunghezze di distacco, e così tanti tifosi impazziti d’amore ad affollare le grigie gradinate, come non se ne vedevano da tempo. Mister Catanzani ripone le speranze di vittoria su un gruppo oramai collaudato, affiatato e agguerrito. Micheli é il guardiano di porta, protetto dallo scudo difensivo composto da Formato e Bucciarelli centrali, con Caschera e Dell’Aguzzo esterni; a centrocampo svetta Dall’Armi, supportato da Tomei e Compagno, pronti al gran valzer sul non perfetto manto erboso del Tasciotti; in attacco, le tre furie rossoblù Carlini, Fiorini e G. Antonucci. I padroni di casa impattano il match con grinta ed esuberanza, pericolosi già al 5’ pt, con G. Antonucci che calcia quasi a botta sicura dal cuore dell’area di rigore, non riuscendo a centrare lo specchio della porta. Al 12’ pt, dopo una serie di azioni insistite e costruite sfruttando il vistoso differenziale di velocità tra le due formazioni, nettamente in favore dei setini, Fiorini scocca una rasoiata sulla quale l’estremo difensore avversario Molon si avventa col piedone, disinnescando la conclusione del centravanti della Vis. I ragazzi di mister Catanzani si mostrano più volenterosi ma, purtroppo, poco incisivi negli ultimi quindici metri; il Fiumicino é squadra robusta e ben organizzata, ma subisce quasi con passività le scorribande dei padroni di casa. Il match si ancora contro i ripetuti scontri nella zona centrale del campo, nella quale affiora il potenziale fisico di entrambe. Quello della Vis é un monologo: al 22’ pt ci prova Bucciarelli di testa e, due minuti dopo, é la volta di Dall’Armi, che preme il grilletto e lascia partire una fucilata da fuori area, ma in entrambe le occasioni, la sfera termina oltre la porta difesa da Molon.
Superata la mezz’ora di gioco, il tifo si infiamma, così come gli animi in campo: Fiorini approfitta di un’incertezza di Molon, che non appare sicuro nell’intercettare il pallone alzato da un cross, e infila la sfera in rete di testa, ma il direttore di gara, il signor Bartocci di Roma 2, lascia parlare il fischietto e annulla il gol del vantaggio setino, giustificandolo con una a dir poco discutibile carica di Fiorini sullo stesso estremo difensore romano. Una defezione ancora meno digeribile, quando il primo tempo si chiude in pareggio, dopo aver mozzato in gola il tanto auspicato urlo liberatorio in altre due occasioni: prima, al 37’ pt, quando Formato sciupa un’occasione irripetibile, non riuscendo a centrare lo specchio della porta, di testa, a pochi metri dalla linea – un errore che, tuttavia, si perdona facilmente, considerata la prestazione complessiva del centrale setino, promosso a pieni voti; poi, al 45’ pt, quando Bucciarelli imita Hulk, scagliando una sassata impressionante da distanza siderale, con Molon costretto a compiere un mezzo miracolo, impedendo al numero sei della Vis di segnare il gol della vita. La seconda frazione di gioco non lascia spazio a sorprese: la Vis si rituffa in avanti ma, con il passare dei minuti, la stanchezza dovuta all’enorme dispendio di energie, inizia a far capolino; il Fiumicino 1926 mostra ancora qualche linea di indolenza, anche se reagisce con maggior convinzione al dominio dei leoni setini. Sfide delicate come questa sono sempre indicative del tasso di pericolosità delle formazioni che scendono in campo, così come chi può vantare ingranaggi difensivi ben oliati, non corre il rischio di subire danni ingenti, anche se gli imprevisti possono capitare. Ed è quanto cerca di sfruttare Fiorini al 33’ st, quando intercetta un lancio lungo che filtra da un pessimo disimpegno della retroguardia avversaria, ma la conclusione del bomber della Vis non crea molti grattacapi a Molon. Sul finale, quando ormai i ritmi sono dilatati quasi all’eccesso, il Fiumicino 1926 rischia di passare in vantaggio, ma Micheli ferma il tempo e strappa dalle mani del destino beffardo il gol che avrebbe rovinato l’ottima prestazione dei leoni rossoblù: al tiro va Parini, che non ci pensa su due volte e calcia con violenza una palla carambolatagli davanti quasi per caso. Vis Sezze – Fiumicino 1926 finisce 0-0. Una gara a reti bianche che lascia invariato il distacco tra le due, annullando ogni riserva sulla differenza qualitativa e tattica: questa differenza, oggi, non s’é vista e, con ogni probabilità, nemmeno esiste. Vis e Fiumicino sono sullo stesso livello e si giocheranno il primo posto fino all’ultima giornata. Del pareggio ne approfitta la Luiss, che vince in casa per 4-0 contro il Fonte Meravigliosa, agganciando la Vis a quota 48, mentre l’Atletico Morena cade, a sorpresa, in casa, per 3-1, contro l’Atletico Lariano, restando impantanata a 45 punti. Ed ecco che mercoledì 13 torna la Coppa Italia: l’andata si gioca in casa, contro il Ferentino Calcio. Nessun dorma!

Vis Sezze – Fiumicino 1926 0-0
Vis Sezze (4-3-3): Micheli, Caschera, Bucciarelli, Formato, Dell’Aguzzo, Dall’Armi (38’ st Rosella), Tomei, Compagno, Carlini (26’ st Sampaolo), Fiorini, G. Antonucci. A disp.: Paccarié, Severa, Martelletta, Drogheo, Piccaro, Berisha, Marchionne. All. F. Catanzani.
Fiumicino 1926 (4-4-2): Molon, De Franco, Camanni, Benedetti, Spagnoletti, Giacinti, Parini, Cuomo, Forcina, Pischedda, Trimeliti. A disp.: Pacelli, D’Auria, Cozzolino, Davi, De Nicolo, Campoli, Otello, Bove. All: M. Ceccarelli.
Arbitro: Bartocci (Roma 2); (Caretti e Raganelli di Roma 1)
Ammoniti: 31’ pt Fiorini (VS), 36’ pt Cuomo (F), 5’ st Spagnoletti (F), 16’ De Franco (F), 22’ Tomei (VS) 34’ st Caschera (VS), 45’ st Trimeliti
Recupero: 3’ st