Che qualcosa non funzioni come dovrebbe all’interno della complicata macchina amministrativa del Comune di Sezze, è un dato di fatto. Ma gli ultimi episodi, che hanno messo particolarmente in imbarazzo la maggioranza, hanno aperto un fronte che prova ad essere chiuso direttamente dalle segretaria comunale, Daniela Falso, responsabile di tutte le Posizioni Organizzative, che in una direttiva emanata lo scorso 8 gennaio ed indirizzata al sindaco, alla giunta, ai consiglieri e ai membri del Niv, si rivolge proprio ai funzionari comunali, richiamandoli a prestare attenzione in ambito di predisposizione degli atti amministrativi e della tempistica degli stessi. Il fine ultimo, spiegato dalla stessa segretaria nella premessa della direttiva, è quello di assicurare l’ottimizzazione della macchina amministrativa e l’efficienza degli uffici nel rispetto assoluto delle scadenze oculatamente programmate, oltre ad utilizzare in modo più funzionale e completo la procedura informatica degli atti amministrativi. Le prime attenzioni della segretaria si rivolgono alla redazione delle proposte di deliberazione che arrivano sul tavolo della giunta: “I responsabili di settore – si legge nella nota – debbono assicurarsi che la stesse siano completa in ogni parte, inserite debitamente nel sistema informatico con i preliminari pareri necessari e depositate in forma cartacea per necessaria conoscenza presso l’ufficio di segreteria comunale almeno due giorni lavorativi antecedenti la sessione di giunta”. Tempi rapidi e cronoprogramma rispettato, in modo tale da evitare di “rincorrere” scadenze obbligando gli organi di indirizzo ed esecutivo a riunirsi frettolosamente per ogni adempimento: “Le proposte di deliberazione sottoposte all’organo deliberante con parere sfavorevole del responsabile di settore – altro chiarissimo riferimento a quanto accaduto in questi mesi – dovranno contenere una esauriente motivazione. Il parere deve essere chiaro e completo delle eventuali indicazioni normative di riferimento”. Un richiamo all’ordine, insomma, con un ulteriore passaggio altrettanto circostanziato: “Si raccomanda – chiude la direttiva firmata da Daniela Falso – la rilettura dell’atto a seguito della stesura dello stesso, al fine di evitare eventuali refusi o errori materiali facilmente criticabili”.