“A che punto si trova la questione legata alla centrale a biometano che dovrebbe sorgere tra Sermoneta e Latina Scalo? Per quale motivo né il sindaco né l’assessore ne parlano nonostante dovrebbe essere attivo un tavolo tecnico?”. Sono queste le domande che si pongono i consiglieri del Gruppo Misto di Sermoneta (Gilberto Montechiarello, Giuseppina Giovannoli e Maria Marcelli), che tornano sul tema dopo che per primi lo avevano sollevato, spingendo l’amministrazione ad un confronto pubblico che si svolse lo scorso 30 agosto al centro anziani di Pontenuovo: “In quella sede – si legge in una nota – decidemmo di redigere un documento comune in cui si dava mandato al sindaco di chiedere l’insediamento di un tavolo tecnico in cui partecipassero oltre al primo cittadino, il sindaco di Latina, quelli dei Comuni limitrofi, il Presidente della Provincia e i rappresentanti regionali per seguire l’iter e cercare con tutti gli strumenti legali di scongiurarne la costruzione. Nonostante la nostra richiesta e quella del consigliere Agostini di essere ammessi in questo tavolo, non ci fu concesso. A distanza ormai di sei mesi né il sindaco né l’assessore di competenza hanno mai informato il consiglio e i concittadini sullo status quo. Non sappiamo se sia mai stato costituito quel tavolo tecnico, quali sviluppi abbia mai avuto quel consiglio. Tutto tace da cinque mesi e intanto l’iter della costruzione della centrale prosegue a spron battuto”. La critica muove proprio da questi principi, quelli di una difesa della comunità e di un territorio che sembra mancare. Ma c’è dell’altro, evidenziato da una perplessità: “L’eventuale realizzazione di questa centrale attirerà uccelli di ogni specie, soprattutto gabbiani. La stessa centrale sorgerà a circa un chilometro in linea d’area dalla pista di decollo e atterraggio dell’aeroporto Comani. Ci piacerebbe sapere – conclude la nota – cosa ne pensa il comando aeroportuale e lo stato maggiore dell’Aeronautica”.