“Dopo dieci mesi il sindaco e la nuova maggioranza si accorgono che a Sermoneta esiste un’azienda che prima si chiamava Bristol e oggi si chiama Corden Pharma, che si trova in gravi difficoltà economiche e finanziarie, con 500 dipendenti a rischio”. E’ un fiume in piena Giuseppina Giovannoli, che interviene sullo stato di crisi dell’azienda alle porte di Sermoneta criticando duramente l’amministrazione che secondo l’esponente del Gruppo Misto non avrebbe dato alcun seguito allo stato di sofferenza già evidenziato nel mese di dicembre 2017, quando la stessa azienda aveva annunciato il ricorso alla cassa integrazione. In una nota Giuseppina Giovannoli spiega: “Lo scorso dicembre alla conferma che i dipendenti sarebbero entrati in cassa integrazione, il sindaco incontrò i vertici aziendali affermando che si sarebbe personalmente impegnato a monitorare la situazione e a tenerci aggiornati tramite le commissioni Attività Produttive e Capigruppo. Oggi però la situazione sembra diversa, nessuna commissione è stata convocata e la nuova maggioranza ammette candidamente di non aver ricevuto mai aggiornamenti sulla situazione che stava vivendo l’azienda e che adesso è esplosa”. La critica della Giovannoli è chiarissima: “Proprio perché la situazione a dicembre era già preoccupante, mi sarei aspettata un controllo serrato e una serie di confronti con l’azienda. Ma come spesso succede con questa nuova maggioranza, arrivano sempre tardi e a cose ormai fatte, arrivando perfino a giustificarsi e a dare colpa alla stessa azienda che non li avrebbe tenuti aggiornati. I buoni amministratori – conclude Giuseppina Giovannoli – conoscono il territorio. Quelli che amministrano attualmente Sermoneta, sindaco in primis, sembrano vivere in un altro luogo. Mi aspetto che oltre alla riunione del 5 novembre si convochi presto un consiglio ad hoc coinvolgendo anche gli enti superiori, Regione e Ministero dello Sviluppo Economico”.