PUBBLICHIAMO E RICEVIAMO LA LETTERA APERTA, INDIRIZZATA AL PARTITO DEMOCRATICO DI SEZZE, DI ALESSANDRO COLONNA, 25ENNE TESSERATO DELLO STESSO PARTITO

Sezze non è più una “roccaforte rossa”. Questo, il prepotente responso delle elezioni politiche del 4 marzo. Considerando i dati della Camera dei Deputati (più adatti ad un confronto diretto con quelli delle amministrative, per via della composizione dell’elettorato), a Sezze, il centrodestra fa la parte del gigante con un esorbitante 43.92% (5.305 voti). Segue il Movimento 5 Stelle, con il 32.63% (3.941 voti). Chiude, arrancando, il centrosinistra, con appena il 16.75% (2.024 voti). Il Partito Democratico, da solo, riscuote un misero 15.65% (1.873 voti). Rispetto alle amministrative di soli 9 mesi fa, in cui il Pd aveva raccolto il 24.19% dei voti, l’emorragia di consenso è evidente: 1.131 preferenze in meno. Può risultare forzato il paragone tra il voto delle politiche e quello delle amministrative, alla luce del fatto che quest’ultimo, in una piccola realtà, è fortemente legato alle persone e prescinde quasi totalmente dai simboli. C’è da domandarsi, però, perché, in un paese amministrato da sempre dal centrosinistra, il Pd ottenga un risultato addirittura inferiore a quello, già disastroso, emerso a livello nazionale. C’è da chiedersi, poi, quale sarà il destino del centrosinistra locale nel lungo periodo, vista la strada ideologica imboccata, con decisione, dall’elettorato setino. Il Partito Democratico di Sezze ha perso il contatto con la base e lo slancio su tematiche che dovrebbero essere centrali nel suo operato politico, ma, soprattutto, non ha mai coinvolto davvero i giovani e, di conseguenza, non ha ancora avviato un serio ricambio generazionale. E’ un partito che non ha saputo aggiornarsi, coinvolgere, evolversi, appassionare e che, se non avrà la forza di cambiare rotta, andrà, inevitabilmente, incontro alla morte politica. Mi rivolgo ai vertici: non fate l’errore, forti del risultato delle amministrative, di pensare che la virata a destra del paese non vi riguardi. Avviate una riflessione, un confronto con la base, date spazio a energie nuove, elaborate una strategia d’azione, definite un progetto politico di ampio respiro che sia inclusivo e progressista, che guardi al mondo dell’associazionismo e dell’ambientalismo. Oggi, più che mai, serve che facciate la Sinistra, che di Destra, a quanto pare, ce n’è già abbastanza.

Alessandro Colonna