L’edizione 2017 della secolare Fiera di San Michele a Sermoneta è costata 145mila euro. Questa è la cifra venuta fuori dalla rendicontazione dell’evento approvata nei giorni scorsi dalla determinazione del responsabile dell’Area 5 – Cultura, Turismo, Sport e Spettacolo. Una cifra molto alta per una manifestazione che è durata 5 giorni (dal 27 settembre al 1 ottobre 2017) e che si è svolta nell’area mercato di Piedimonti-Monticchio. Dalla relazione finale si evince che nell’edizione 2017, complici le condizioni meteo favorevoli, sono state circa 20.000 le presenze nei cinque giorni, dato che si ricava principalmente dai tagliandi dei parcheggi auto e dagli accessi controllati. Attenzione particolare è stata rivolta quest’anno alla sicurezza, in ottemperanza alla circolare del Ministero dell’Interno e all’adozione di adeguate misure di safety e security; in particolare in ogni punto di accesso ed uscita sono stati posti sistema di rilevamento presenze, onde consentire il monitoraggio e l’adeguamento delle misure di sicurezza e controllo, e la presenza di assistenti (steward) per l’intera durata della manifestazione. 97 gli espositori negli stand a disposizione, suddivisi tra la tensostruttura coperta, tensostruttura agroalimentare, pagode commerciali, ristorazione e aree scoperte, per un totale di 2.000 mq. Nel dettaglio la spesa complessiva è derivata dall’allestimento dell’area, noleggio tensostrutture, personale addetto alle aree espositive, tecnici, allacci, utenze, cachet artisti, siae, promozione e stampa tipografica e ripristino dell’area (circa 113mila euro), dalla redazione studio, coordinamento delle misure di safety e security (4.700 euro), dai lavori di manutenzione nell’area fieristica (intorno ai 18mila euro) e dalle vocio riguardanti le utenze elettriche (attivazione e consumi), il servizio di security e di portierato ai varchi di accesso ed uscita dell’area fiera e l’affidamento del servizio di pronto soccorso, che hanno portato la somma delle spese a 145.325 euro. Le entrate, invece, sono arrivate dal patrocinio regionale (10.000 euro) e da standisti e partecipanti alla fiera, che hanno incassato 71.777 euro. Il resto, per coprire quanto mancava a raggiungere il pareggio, è stato inserito dalle risorse del Comune di Sermoneta, 63.547,96 euro. Un po’ troppo, stando alle prime indiscrezioni, per un evento sul quale l’ente punta da anni inserendo nelle spese un contributo che di solito si aggira intorno ai 30mila euro e che invece in questa edizione li ha abbondantemente superati.