Il sindaco Claudio Damiano resterà al suo posto, cercando di concludere la consiliatura fino a scadenza naturale e cercando di mettere in atto alcuni punti frutto di un accordo programmatico che verrà presentato nelle prossime settimane. E’ questo l’esito della riunione del consiglio comunale di Sermoneta, chiamato mercoledì mattina a votare la sfiducia nei confronti del primo cittadino, atto firmato da 5 consiglieri comunali e protocollato lo scorso 29 gennaio. 5 ore di consiglio, più che per la mozione in sé, sono state necessarie per raccontare le diverse posizioni che hanno portato alla crisi sul finire dello scorso anno. Ad iniziare il primo cittadino, che ha spiegato i motivi che hanno scatenato la crisi ed ha confermato il volere di continuare a governare la città tramite alcuni punti cardine sui quali intende portare a compimento il mandato assegnatogli dagli elettori. Dopo una serie di interventi si è passati alla lettura della mozione e alle posizioni dei singoli consiglieri e dei gruppi all’interno della massima assise cittadina. Momenti di tensione si sono rilevati durante il lungo intervento di Giuseppina Giovannoli, spesso interrotta dai suoi colleghi mentre dettagliava l’assise circa le cause che l’hanno portata a dimettersi da vicesindaco lo scorso dicembre. Il consiglio, tra un intervento e l’altro, è proseguito fino al momento del voto, preceduto da un intervento di Emanuele Agostini che ha continuato a sollevare dubbi circa la tenuta dell’attuale maggioranza composta dopo la crisi e, per la prima volta, ha criticato anche alcune posizioni dei suoi ex colleghi sui banchi delle opposizioni, che chiaramente non hanno sfruttato l’occasione di mandare al voto i cittadini sermonetani nel minor tempo possibile. Al momento culmine del consiglio, quello della votazione sulla sfiducia, i 6 consiglieri di maggioranza hanno votato contro, 4 dei 5 firmatari della mozione hanno votato a favore della sfiducia, mentre i 3 consiglieri comunali Antonio Scarsella (firmatario), Antonio Aprile e Paolo Cargnelutti si sono astenuti tenendo in piedi il sindaco.