Sono state aperte lo scorso 9 gennaio le buste per la gara, a procedura negoziata, per l’appalto riguardante la realizzazione della nuova caserma dei Carabinieri, che sorgerà nell’area della ex Iat. Presenti al rito dell’apertura delle buste con le offerte delle ditte convocate, della gara con importo a base d’asta di 244.064,42 euro IVA esclusa, di cui 12.729,28 quali oneri per la sicurezza non soggetti a ribasso, l’architetto Gianfranco Cautilli, presidente della commissione costituita nel mese di novembre, il geometra Fabio Ciolli, quale membro interno con funzioni di componente, il geometra Giovanni Luciano Ballardini, quale membro esterno esperto in materia con funzioni di componente e l’avvocato Antonella Farnetti quale verbalizzante delle operazioni di gara. Ma l’apertura delle buste per un progetto sul quale l’amministrazione Guidi ha puntato tanto, ha avuto un esito inaspettato, con la commissione costretta a considerare l’offerta migliore, quella presentata dalla ditta Edil Privernese, anomala. Secondo i commissari la stessa offerta non rispetterebbe le normative vigenti per quanto riguarda i punti relativi al prezzo, la somma dei punti relativi ad altri elementi di valutazione, entrambi pari o superiori ai quattro quinti dei corrispondenti punti massimi previsti dal bando di gara. Da qui la decisione di demandare tutto al Responsabile Unico del Procedimento (non Bondì con il contratto scaduto, probabilmente Ciolli, membro della stessa commissione) per la verifica della stessa anomalia.