Francesca Barbati, seconda degli eletti nella lista “Sezze Protagonista con Di Raimo” resterà al suo posto in consiglio comunale. E’ quanto ha stabilito il Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio, che ha rigettato il ricorso di Giovanna Marchetti, rappresentata e difesa dall’avvocato Luigi Vocella, contro la stessa Francesca Barbati, contro Alessandro Ferrazzoli (primo degli eletti) e contro la commissione elettorale del Comune di Sezze, per l’annullamento del verbale di proclamazione degli eletti alla carica di sindaco e consiglieri del Comune di Sezze datato 15 giugno 2017 relativo alle elezioni del 11 giugno e per il riconoscimento della ricorrente alla proclamazione tra gli eletti alla carica di consigliere comunale. La sezione di Latina del Tribunale Amministrativo ha tenuto in considerazione i verbali delle sezioni elettorali 8, 10, 14, 15, 19, 20 e 21, acquisiti dalla Prefettura di Latina. Dagli stessi verbali, diversamente da quanto dedotto, non risultano annullati alla ricorrente voti di preferenza. Per questo motivo, rilevata la mancanza di principio di prova in ordine al dedotto e ritenuto, pertanto, di non poter accogliere la richiesta di riaprire lo spoglio delle schede votate nelle sezioni interessate, che condurrebbe a inammissibile ripetizione delle operazioni di scrutinio in assenza di qualunque elemento utile a sostegno delle circostanze censurate, ha deciso di respingere il ricorso ed ha deciso di condannare la parte ricorrente al rimborso delle spese processuali a favore delle controparti, nella misura di 3.000 euro per le spese processuali. Sul nuovo consiglio comunale si era allungata l’ombra dei ricorsi, con due presentati nei giorni successivi alle elezioni, quello di Giovanna Marchetti nei confronti di Francesca Barbati, che in prima istanza aveva spinto i giudizi ad iniziare l’iter procedurale, e quello intentato da Luciana Lombardi nei confronti di Ernesto Carlo Di Pastina, sul quale non si era nemmeno aperta l’istruttoria.