Spuntano a sorpresa anche l’Anfiteatro e la croce di viale delle Rose tra gli interventi che il Comune di Sezze ha deciso di inserire all’interno del Piano Triennale delle Opere Pubbliche (2018-2020), approvato di recente in giunta e che per diventare esecutivo dovrà ottenere il vaglio del consiglio comunale, con tutte le polemiche che presumibilmente si creeranno rispetto alle scelte dell’esecutivo guidato da Sergio Di Raimo. Il piano triennale, approvato contestualmente agli interventi da svolgere entro la fine del 2018, ha un valore di investimenti pari a circa 8 milioni di euro, in parte provenienti dalle casse comunali, in parte da finanziamenti di regione, Stato e Comunità Europea. Tra le opere che verranno realizzate nel primo anno compreso nel piano spicca la sistemazione della scuola dei Colli danneggiata dal terremoto dell’agosto 2016, ma anche la messa a norma del “Tasciotti” con oltre 200mila euro di finanziamenti, il parcheggio a raso i località S.Isidoro a Sezze scalo, la sistemazione della viabilità rurale e delle zone colpite da calamità, queste ultime due inserite nei Piani di Sviluppo Rurale della Regione Lazio, per un valore totale di 750mila euro. Per il 2019, invece, oltre ai 150mila euro riservati all’efficientamento della pubblica illuminazione nei quartiere periferici, si prevedono oltre 500mila euro per il recupero di Piazza De Magistris, 100mila per la sede comunale, 150 per il San Michele Arcangelo e 500mila per il parcheggio di Sant’Andrea (prima tranche di un’opera che dovrebbe essere conclusa nel 2020). Tra le voci delle opere da realizzare entro il 2019 appaiono un po’ a sorpresa anche l’Anfiteatro e la croce, con una previsione di spesa rispettivamente di 600mila e 100mila euro. Pochi i dettagli che emergono dalle tabelle del Piano Triennale delle Opere Pubbliche, ma già la dicitura “Completamento del Teatro Italiano” fa capire che l’ente sembra orientato a completare la struttura esistente e a renderla fruibile, in barba a chi la ritiene un “ecomostro” e vorrebbe che venga abbattuto e ripristinato lo stato del vecchio Anfiteatro. Poche indicazioni, a parte il costo, anche sulla croce, uno dei simboli della città. Se ne prevede il restauro, ma non è dato sapere se sarà accesa come qualche anno fa. Il culmine dei lavori previsti dal piano approvato all’unanimità dalla giunta, sarà per il 2020. Anche in questo caso un occhio di riguardo verrà riservato alla viabilità urbana, ai parcheggi soprattutto, con due importanti interventi al parcheggio della Vallicella e a quello in via del Mattatoio. Dovrà attendere il 2020, invece, la scuola “Valerio Flacco” di Sezze scalo, il cui intervento di 340mila euro per la manutenzione straordinaria sarà realizzato nel terzo anno. Due importanti e costosi interventi, infine, saranno realizzati entro il 2020, quello a ridosso delle mura poligonali a San Rocco (334mila euro) e quello della rete fognaria in via dei Templi, per il quale saranno necessari quasi 800mila euro. Opere importanti, che potrebbero cambiare il volto della città, ma che rischiano di restare sulla carta per mancanza di fondi, senza la partecipazione dei privati, con tutte le polemiche che potrebbero innescare.