Arriva il primo atto ufficiale dopo la firma del protocollo di intesa della scorsa settimana in Prefettura per i lavori di pubblica utilità da far svolgere ai cittadini stranieri, in regime di richiedenti asilo e di migrazioni straordinarie, nel Comune di Sezze. A parlarne l’assessore Vincenzo Lucarini e il responsabile dei Servizi Sociali Lidano Caldarozzi, nella riunione della commissione presieduta dal consigliere Mauro Calvano. L’assessore al ramo ha introdotto l’argomento spiegando come si siano sviluppati i diversi passaggi una volta firmato il protocollo con la Prefettura, come ci sia stata la necessità di sviluppare progetti distinti e come si sia dovuto attendere il tempo tecnico necessario per formalizzare alcune pratiche, tra cui le assicurazioni agli stranieri interessati ai progetti, che saranno a carico delle due cooperative che parteciperanno, la Karibu e Il Quadrofoglio, con le quali si sono già tenuti diversi incontri. Saranno 12, in questa prima trance, gli stranieri che aderiranno al progetto, facenti parte sia dello Sprar (per i richiedenti asilo) che del Cas (Centri di Accoglienza Straordinaria), che per la prima volta collaboreranno insieme. I 12 ragazzi saranno divisi in 3 gruppi distinti, il primo dei quali si occuperà dell’area di Sezze scalo, con una presenza costante e un’opera di manutenzione nel parcheggio antistante lo scalo ferroviario su via degli Archi, nei pressi degli istituti scolastici di via Bari e di via Puglie e presso parco Cottignoli. Il secondo gruppo, invece, si occuperà di dare supporto alla SPL per alcune iniziative di manutenzione ordinaria. Il terzo, che conta sulla presenza di un ebanista proveniente dal Senegal, si concentrerà sulla riqualificazione della recinzione dell’Anfiteatro. I giovani, tutti uomini, saranno dotati di giubbotti in cui appariranno i loghi del Comune, della Servizi Pubblici Locali e delle due cooperative che li accolgono. Il progetto verrà chiamato “Integriamoci”, proprio per far passare il messaggio che l’integrazione non è solo degli stranieri nei confronti degli italiani, ma anche viceversa. Soddisfazione è stata espressa da tutti i consiglieri, membri effettivi ed aggregati, presenti durante la commissione, che continuerà a monitorare i diversi step del progetto, che si conta di implementare anche nel primo trimestre del prossimo anno: “E’ l’unica strada percorribile – ha spiegato l’assessore Vincenzo Lucarini – per una vera integrazione. Un’integrazione reciproca con progetti visibili per tutta la comunità”.