Gli utenti setini morosi per il servizio idrico potranno sanare le irregolarità contrattuali. A stabilirlo un protocollo di intesa firmato dal Comune di Sezze, da quelli di Ponza e Ventotene, da Acqualatina e dall’ATO4, che nei giorni scorsi ha ricevuto il parere positivo della giunta comunale di Sezze. Nel novembre 2016 l’OTUC (Organismo di Tutela degli Utenti e dei Consumatori) aveva presentato una proposta di sanatoria delle irregolarità contrattuali finalizzata alla bonifica di contratti esistenti e alla contrattualizzazione di situazioni di abusivismo anche per i tre Comuni neo entrati in gestione unica, tra cui Sezze, entrato in Acqualatina solo 2 anni prima, dopo i 20 passati con la Dondi. La proposta dell’O.T.U.C. prevedeva che ATO4, gestore Acqualatina e Comune di Sezze, concordassero un Protocollo di Intesa per regolare le modalità di cooperazione tra le parti, finalizzato a facilitare gli utenti nelle operazioni di regolarizzazione contrattuale attraverso una concertata sanatoria delle irregolarità contrattuali. La giunta, in considerazione della necessità di sottoscrivere questo atto da parte dell’ente, ha stabilito all’unanimità di aderire alla sottoscrizione del Protocollo d’intesa e ad autorizzare il sindaco Sergio Di Raimo alla sottoscrizione dello stesso. La sanatoria comporterà l’abbattimento totale delle penali, la normalizzazione delle situazioni irregolari, la fatturazione dei consumi e il rispetto delle disposizioni contenute nel Regolamento del Servizio Idrico Integrato. Definiti anche gli usi impropri, quello totale (l’uso del servizio di acqua potabile, fognatura e depurazione senza contratto o comunque di prelievo non autorizzato, o i casi di rottura dolosa, manomissione o inversione del contatore e dei sigilli di chiusura) e quello parziale (uso del servizio di fognatura e depurazione con contratto per il solo uso dell’acqua, senza nulla osta). Tutti gli utenti interessati alla sanatoria potranno regolarizzare la posizione contrattuale usufruendo dell’abbattimento del 100% degli importi relativi a penali e costi di ricerca qualora estinguano gli importi corrispondenti ai consumi pregressi, anche rateizzando.