Da area residenziale, anche prestigiosa, a quartiere abbandonato a se stesso e spesso alle iniziative spontanee di gruppi di residenti che con piccoli gesti cercano di renderlo migliore. E’ il triste destino dei Colli di Sezze, soprattutto negli ultimi tempi. Le situazioni di disagio nel popoloso quartiere sono sotto gli occhi di tutti. Nessun servizio, manutenzione ordinaria ridotta al minimo indispensabile, straordinaria nemmeno a parlarne, strade strettissime e mal curate. Adesso anche l’ufficio postale, unico reale servizio di un quartiere che è cresciuto ma al quale gli amministratori non sono riusciti a garantirne altri, che da quasi un mese è chiuso e non si sa nemmeno quando riaprirà. Stando a quanto si è potuto capire la situazione si potrebbe sbloccare a breve con un certificato, ma intanto ad inizio mese i residenti dei Colli sono stati costretti a fare ore di fila presso l’ufficio postale del centro storico, per poter ritirare la propria pensione. Gli schiaffi maggiori, però, i residenti del quartiere alle porte di Sezze sono costretti a subirli da oltre un anno. Prima la scuola dell’Infanzia, lesionata e chiusa, che costringerà i 40 bambini che la frequentano a recarsi a Santa Lucia, poi via Vallepazza, autentico disastro. I lavori di manutenzione e messa in sicurezza di un tratto particolarmente trafficato, soprattutto dagli automobilisti che devono recarsi a Priverno o a Frosinone per imboccare la 156 Monti Lepini scendendo via Sorana, erano iniziati ben prima della scorsa campagna elettorale ed erano in tanti a pensare che entro questa stagione si sarebbero conclusi, invano. Il risultato? Prima la strada era stretta e moderatamente liscia. Oggi è stretta e piena di falle. Nonostante in passato e attualmente siano tanti gli amministratori nati, cresciuti e residenti nel quartiere Colli.