Come di consueto, la UIL di Latina presenta il rapporto sull’andamento della cassa integrazione e sugli occupati, sia a livello nazionale che provinciale, relativamente al mese di luglio 2017 con raffronto sul mese di giugno 2017. “In effetti pur essendo ancora in una fase caratterizzata dall’incertezza, – commenta Luigi Garullo Segretario Generale UIL Latina – , stiamo rilevando una una forte diminuizione dell’utilizzo della CIG, infatti pur fra rilevanti oscillazioni nel corso dell’anno, si conferma il trend di discesa anche nel medio periodo”. “Per quanto riguarda il mese di luglio 2017 – aggiunge Garullo – i dati elaborati nel 7° rapporto UIL 2017 sull’utilizzo della cassa integrazione relativamente alla provincia di Latina, evidenziano una discesa del -70,4% delle ore complessivamente autorizzate rispetto al mese di giugno 2017, infatti le ore di cig autorizzate nel mese di luglio 2017 sono state pari a 66.784, contro le 225.553 del mese di giugno 2017”. “Anche il trend dei primi 7 mesi del 2017, rispetto ai primi 7 mesi del 2016 – continua Garullo – confermano la discesa strutturale della CIG, infatti nei primi 7 mesi 2017 sono state autorizzate complessivamente 642.014 ore di CIG, contro le 1.368.229 di ore autorizzate nello stesso periodo del 2016, facendo registrare un -53,1%”. “Nello specifico – aggiunge ancora Garullo – sempre nei primi 7 mesi del 2017 aumenta soprattutto la CIG ordinaria con 448.236 ore autorizzate (+33,3%), contro le 336.236 ore dei primi 7 mesi dello scorso anno, mentre diminuiscono la CIG straordinaria (-81,1% con 135.080 ore autorizzate nei primi 7 mesi 2017 contro le 715.616 dei primi 7 mesi 2016), diminuisce anche la CIG in deroga ( -81,4%) con 58.698 ore autorizzate nei primi 7 mesi 2017, contro le 316.377 ore dei primi 7 mesi del 2016”. “In valori assoluti – continua ancora Garullo – il livello di ore di CIG complessivamente autorizzate, resta dunque basso rispetto alla media degli anni precedenti, certamente possiamo dire che sia conclusa la lunghissima fase di crisi che aveva visto l’espulsione di migliaia di lavoratori dal mondo del lavoro, il problema che oggi dobbiamo porci – conclude Garullo – è quello dell’elevato tasso di disoccupazione nella nostra provincia, occorre quindi lavorare per attrarre investimenti e far scattare nuovi posti di lavoro sul nostro territorio, e questo si potrebbe fare perseguendo un vero patto per il lavoro che coinvolga inevitabilmente la regione Lazio in testa”.