Domenica 10 settembre, alle 19, durante la solenne concelebrazione in onore della Madonna del Cielo, nella Chiesa parrocchiale e santuario di Santa Maria a Piazza in Fondi, i circa 400 fedeli presenti nel santuario hanno pregato e ricordato le vittime dell’alluvione a Livorno. La santa messa, è stata presieduta da padre Antonio Rungi, passionista del santuario della Civita e concelebrata da don Sandro Guerriero, parroco della comunità di Santa Maria a Piazza, animata dalla schola cantorum parrocchiale. All’inizio della santa messa, nel corso dell’omelia, nella preghiera dei fedeli, padre Rungi ha voluto menzionare il dramma che stava vivendo la città di Livorno e ha chiesto a tutti i fedeli presenti “nel nome della Madonna del cielo ad avere nel cuore il dramma dei nostri connazionali della Liguria e di attivarsi in tutti i modi per essere umanamente vicini ai fratelli italiani provati da quest’ulteriore emergenza”. La festa di settembre in onore della Madonna del Cielo in Fondi, nella Chiesa Santa Maria a Piazza e Santuario mariano ha origini antiche. Questo singolare titolo “Madonna del cielo”, ci richiama la devozione alla Madonna Assunta in cielo e al relativo dogma, proclamato da Pio XII nel 1950. Ma la devozione alla Madonna del Cielo, a Fondi, parte da lontano, esattamente dal 1613, cioè 404 anni fa. Tre sono le celebrazioni in onore della Madonna del cielo a Fondi, a gennaio, giugno e settembre. La terza, quella del 10 settembre, è sicuramente quella che ha segnato una svolta decisiva nella devozione alla Madonna del Cielo, nella città, in quanto ricorda la salvaguardia della città dal colera del 1854, attribuita dai fondani all’opera miracolosa della Madonna del Cielo. Il colera decimava, infatti, la popolazione e la città di Fondi, ancora una volta, si strinse intorno alla sua miracolosa Madonna del Cielo per ottenere aiuto. Così fu e il colera cessò di mietere le sue vittime. Il ricordo di questo drammatico evento ha fatto scattare l’attenzione ai drammi della popolazione italiana degli ultimi anni e pregare per la salute dei cittadini.