“Sono passati due mesi dalle elezioni amministrative a Sezze e all’interno del Partito Democratico nessuno ha pensato che fosse il caso di creare l’occasione per riunirsi e fare una riflessione comune sull’esito delle votazioni”. E’ quanto dichiara in una nota Paolo Rizzo, esponente del Pd setino e primo dei non eletti alle scorse elezioni, che denuncia la mancanza di occasioni interne di confronto. “La gestione del partito a Sezze è sicuramente da censurare. Negli ultimi cinque anni – continua Rizzo – ci siamo riuniti forse 3-4 volte, solo in occasione di appuntamenti elettorali. Mi rammarica il fatto che siamo arrivati ad agosto e, nonostante ci siano state delle sollecitazioni in tal senso, non è stata ancora convocata nessuna riunione per analizzare i risultati che sono usciti delle urne. Sarebbe stato opportuno aprire una riflessione interna dato che la lista del Pd, dati alla mano, ha perso ben 1900 preferenze rispetto alle amministrative 2012 e che la stessa lista a Sezze si è attesta addirittura 3-4 punti al di sotto della percentuale media nazionale. Nonostante la vittoria non si può prescindere da una analisi razionale dei fatti che evidenzia delle innegabili carenze nella costruzione della lista di candidati al consiglio comunale, chiusa definitivamente solo a due ore dalla scadenza dei termini e che per completarla si sia dovuto ricorrere all’inserimento al suo interno di una esponente del partito di Bassiano e di tre esponenti che complessivamente hanno ottenuto 25 preferenze”. Secondo Rizzo a dare il la alla vittoria di Di Raimo sono state le civiche, Sezze Futura tra tutte, mentre invece la lista del principale ha fornito un risultato ben al di sotto delle aspettative: “Non è un caso che i giovani non si avvicinino al partito e che l’unico componente under 30 del direttivo comunale abbia scelto di candidarsi a sostegno di Paride Martella”. Rizzo, però, continuerà ad impegnarsi per il partito, tanto da dare vita ad un’associazione che si chiamerà Politica Attiva, che gode già dell’appoggio di alcuni esponenti del centrosinistra setino: “Un movimento in grado di elaborare idee, suggerire, orientare e partecipare alle decisioni dell’amministrazione comunale. E’ necessario – conclude Rizzo – perché ci troviamo di fronte al paradosso di avere la stessa persona che ricopre la carica di segretario provinciale e comunale in palese incompatibilità e questo impedisce l’elaborazione di una segreteria efficiente”.