Il Gruppo di Azione Locale “Monti Lepini” rischia di perdere il finanziamento di 5 milioni di euro per il progetto presentato nel maggio 2016. E’ questa la notizia che trapela da fonti vicine alla Regione Lazio, che sta gestendo il patrimonio di 70 milioni di euro da destinare ai 14 Gruppi di Azione Locale che hanno presentato i progetti che nei mesi scorsi sono stati considerati ammissibili e finanziabili. Tra questi il Gal “Monti Lepini”, presieduto dall’ex sindaco di Cori Tommaso Conti e formato da 18 Comuni di tre provincie, Roma, Frosinone e Latina, che nella graduatoria aveva ottenuto il decimo posto, ma che adesso invece, stando sempre a quanto si è appreso, verrebbe clamorosamente retrocesso a causa della defezione del Comune di Bassiano, che dopo essere stato tra i fondatori dello stesso Gruppo, nel mese di luglio ha deciso (tramite il voto del consiglio comunale, che paradossalmente aveva dato l’ok alla partecipazione dell’ente) di uscirne, facendo perdere quei punti (misure) necessari al progetto per avere la meglio sugli altri. Il Gruppo dei Lepini, un progetto imponente che era riuscito a mettere intorno ad un tavolo diverse realtà accumunate dall’are di pertinenza nella quale insistono, aveva avuto anche un problema di natura burocratica. Nel progetto presentato, infatti, a causa di alcuni ritardi, non era stata resa nota la personalità giuridica, presentata all’indirizzo della Regione Lazio in ritardo rispetto alla scadenza del bando. Su questo tema si erano concentrate le preoccupazioni degli enti e dei privati che lo compongono, ma questa situazione sembrava sul punto di essere risolta. A far spostare l’ago della bilancia, invece, sembra proprio essere stato l’abbandono del Comune di Bassiano dal progetto, forte di appartenere alla categoria D che vale diversi punti nella valutazione finale e che aveva permesso al Gruppo di accedere al finanziamento. Bassiano, oltretutto, ancora risulta componente del Gal sul sito dello stesso gruppo, ma la determinazione del consiglio comunale del 26 luglio scorso parla chiarissimo, con lo stesso ente che ammette in diversi passaggi di aver notificato il recesso da Gruppo. Una situazione che se sarà confermata da fonti ufficiali appare assurda, con un finanziamento di 5 milioni che improvvisamente sparisce, forse per mere questioni politiche, con uno dei 18 enti (nemmeno il più grande) che si ritira e fa saltare tutto. Una situazione che andrà spiegata e motivata, perché sembra trattarsi dell’ennesima occasione persa da questo territorio.