Tre giorni di iniziative e di confronto sulle emergenze ambientali e sulla gestione dei rifiuti come risorsa per l’energia, nella splendida cornice della cittadina di Sperlonga, che ha patrocinato l’evento il quale si terrà nell’auditorium comunale. Le nuove ricerche e le innovazioni. I limiti della legislazione vigente. Tra gli invitati l’ex magistrato Gianfranco Amendola, esperto in normative ambientali, il senatore Enrico Buemi che a Palazzo Madama si è occupato del ciclo dei rifiuti e Mauro Sanna, noto consulente delle procure. E’ prevista la presenza di Paola Muraro, esperta di sistemi riguardanti la gestione dei rifiuti urbani e di Gianpietro Luciano, Segretario della Sezione Regionale del Lazio dell’ Albo Nazionale Gestori Ambientali. Inoltre ci saranno gli avvocati Maglia e Franco specializzati in tematiche ambientali ed esperti del settore come Bastoni, Grillo, Munari e Presilla. Sono molte le emergenze ambientali che si verificano a livello internazionale, nazionale e locale. Emergenze che chiamano in causa le scelte delle istituzioni e delle imprese da una parte e i comportamenti dell’uomo dall’altra. Situazioni che chiamano i chimici professionisti ad essere in prima fila nell’impegno per dare risposte alle situazioni di emergenza per garantire una gestione corretta dello smaltimento dei rifiuti, del loro trasporto e trattamento, per tutelare l’ambiente e la salute delle persone. Il maxi incendio nell’impianto sulla Pontina della “Eco X” o la gestione dei rifiuti nelle province di Latina, Frosinone e Roma finita nell’operazione “Maschera”, sono solo alcune delle emergenze arrivate in cronaca in questi ultimi mesi. Episodi che hanno riproposto il tema della sicurezza ambientale e della salute delle popolazioni. Nel convegno annuale dell’Ordine dei chimici del Lazio, Umbria, Abruzzo e Molise, il sesto in ordine di tempo, si discuterà, anche di queste problematiche. In particolare, alle ore 16 del 19 MAGGIO, è prevista una tavola rotonda sulla questione della classificazione dei rifiuti con codici a specchio che in un linguaggio meno tecnico significa parlare delle norme non sempre chiare che riguardano la definizione della pericolosità o meno del rifiuto. Un tema sollevato proprio dall’Ordine dei Chimici del Lazio, Umbria, Abruzzo e Molise, non condiviso per esempio proprio dall’ex magistrato Amendola invitato al convegno di Sperlonga. Pareri diversi che probabilmente scaturiscono da una normativa in parte confusa e contraddittoria e non sempre adeguata ai bisogni. Questo è forse il momento più atteso dai partecipanti e di sicuro interesse per amministratori delle istituzioni, cittadini e chimici professionisti. La tavola rotonda si pone l’obiettivo di conciliare l’interpretazione delle norme tra tutti i soggetti coinvolti ed evitare costosi conflitti che generano confusione e danni irreparabili per tutta la filiera. E interessanti sono gli interventi previsti per la mattinata del 19 maggio e del primo pomeriggio su scottanti temi d’attualità con gli esperti dell’Enea, del Cnr e il senatore Buemi della commissione d’inchiesta sul fenomeno delle mafie. I lavori verranno aperti dal presidente dell’Ordine dottor Fabrizio Martinelli e saranno tanti i dirigenti dello stesso Ordine che prenderanno la parola durante le sessioni di lavoro. “Questo convegno – ha dichiarato il presidente dell’Ordine dei chimici dottor Fabrizio Martinelli – vuole essere un momento di incontro e confronto tra professionisti impegnati sul campo, per integrare conoscenze e competenze e promuovere iniziative di collaborazione. Non sarà un convegno per soli chimici professionisti – ha continuato Martinelli – ma un momento di riflessione per tutti coloro che fanno della chimica la loro professione. Sarà un momento di incontro tra le parti, durante il quale è doveroso spiegare che la chimica è al servizio della vita di tutti i giorni e contribuisce in misura diversa ed in ambiti altrettanto diversi, al miglioramento delle condizioni di vita dei cittadini.