Abbiamo appreso che il governatore Zingaretti ha assicurato che l’impianto di mitilicoltura non si farà”.Scrive in una nota il Meetup Minturno in MoVimento. “Lo apprendiamo, però, per bocca del presidente di Legambiente Dino Zonfrillo e non per bocca del governatore in persona o del sindaco di Minturno. Il che ci lascia un po’ perplessi: il governatore parla di più col presidente di Legambiente (al quale, poi, “ha ribadito” che l’impianto non si farà, quindi non sarebbe la prima volta che lo afferma) che col sindaco del comune interessato, oppure tramite i canali ufficiali della Regione Lazio (per esempio, con pubblicazione del parere negativo all’autorizzazione sull’albo on line della Regione). Poi, ci è tornato in mente quando proprio Zingaretti in persona garantiva lo smantellamento delle terrazze e il grido di esultanza per il no all’impianto di mitilicoltura ci si è strozzato in gola, non appena abbiamo rivolto lo sguardo verso mare. Allora, come è nostro modo di agire, nel lavoro di opposizione extraconsiliare che intende essere sempre vigile, per poter informare la cittadinanza, siamo andati a leggere un po’ la documentazione sull’impianto, da noi richiesta al Comune e ottenuta pochi giorni fa, giusto per vedere se tanto il governatore quanto il sindaco ce la contano giusta e abbiamo appurato che (come abbiamo già detto, ma “repetita iuvant”) già il 23 luglio il consiglio comunale aveva dato mandato al sindaco di nominare un esperto che stilasse il parere negativo, quello che viene considerato vincolante da quando è stato approvato un emendamento del MoVimento 5 Stelle in regione Lazio alla L.R. 8/2016 questo tecnico non è mai stato individuato dal sindaco e che, quindi, in data 27 ottobre alla regione è stata inviata la relazione del responsabile del Demanio in data 13 marzo la Regione fa sapere al comune che respinge la richiesta di conferenza dei servizi, poiché tutti i pareri sono acquisiti, respinge anche la relazione del comune di Minturno perché non probante e inoltre convoca il nostro sindaco per il 20 marzo in regione. Il sindaco non si presenta a quella riunione, ma comunque già dalla data della convocazione aveva chiaro che la regione aveva respinto la richiesta di conferenza dei servizi e che, quindi, fin da quella data c’era la necessità di correre ai ripari. Nella conferenza stampa del 23 aprile al Labter il sindaco ha omesso le informazioni precedenti, soprattutto quelle riguardanti la sua assenza alla convocazione, e nonostante fin dal 13 marzo sappia che la regione ritiene non necessaria la conferenza dei servizi, continua ad affermare che il comune è in attesa della conferenza dei servizi (eppure, sa bene che tutti i pareri risultano acquisiti… e lo sa da più di un mese, lo ripetiamo!) Ora attendiamo con ansia (ed è quasi passato un altro mese, ormai!) che la politica locale la pianti con i teatrini di ‘io mi sospendo, mi sospendo anch’io, no, tu no! Ma perché? Perché no! E io, poi, sospendo la sospensione’ ecc. ecc. e con i messaggi di riporto mancanti della minima attendibilità e che si decida, finalmente, ad assumere comportamenti seri e, soprattutto, emettere ATTI UFFICIALI, non impugnabili, quindi, corroborati da pareri fondati e probanti (in base a cosa Zingaretti afferma che l’impianto non si farà? Dov’è il parere tecnico probante l’incompatibilità dell’impianto? Ha già letto il parere negativo pubblicato oggi e che deve ancora essere inviato alla regione?): sappiamo che tra poco ci saranno altre due campagne elettorali, ma sappiamo anche che sarà difficile portare ancora certe maschere per 9/12 mesi: arriva il caldo e con le maschere non si respira bene… e alcune, poi, ci vuole poco a farle cadere”.