Nessun simbolo di partito, nessun marchio, ma un grande movimento civico che riesca a guardare da destra a sinistra passando per il centro e che, soprattutto, sappia amministrare una città ormai allo sbando. Sono questi i punti cardine del nuovo progetto politico capeggiato da Paride Martella che si è presentato sabato scorso presso la sala “Ercole” del museo archeologico di Sezze. Il 62enne avvocato ed ex presidente della Provincia, accompagnato da tre consiglieri comunali (Serafino Di Palma, Antonia Brandolini e Giovanni Moraldo che, come Maurizio Giusti con Fratelli d’Italia, rinuncerà al simbolo di Forza Italia), ha presentato la sua candidatura mettendo subito in chiaro alcuni passaggi politici, seguiti poi da alcune considerazioni di natura prettamente amministrativa. Nessun dettaglio sul programma che tra qualche settimana sarà sottoposto all’attenzione dei cittadini, ma qualche accenno alla questione dell’immigrazione e della gestione dei rifiuti. Martella, ripercorrendo le tappe più importanti della sua carriera politica, ha spiegato come intende operare e a quale elettorato intende rivolgere le proprie attenzioni. Mani libere per evitare fraintendimenti o accordi trasversali e una corsa a vincere tra le basi della campagna elettorale di “Biancoleone”, nome che probabilmente verrà assegnato al progetto di liste, sul cui numero si sta ancora ragionando. Martella si è detto onorato di poter diventare sindaco della sua città natale e ha spiegato come si siano realizzati i passaggi che lo hanno portato ad accettare la proposta. Un entusiasmo ed una capacità di coinvolgimento da sempre riconosciute, con l’arma in più dei dissidi a sinistra, che potrebbero far ottenere un risultato migliore rispetto a quanto ottimisticamente si crede in questo momento della vita politica in città.