Roberto Breda è rimasto l’unico allenatore imbattuto della Serie B: da quando ha preso in mano il Latina, dopo la 3° giornata, ha infilato 3 vittorie e 6 pareggi con appena 2 gol subiti: “Non mi spavento per la legge dei numeri e rimango molto realista“, ha detto il tecnico del Latina ospite questa mattina al microfono di Massimo Boccucci a ‘Pezzi da 90’ sull’emittente umbra Radio Onda Libera.
C’è un segreto per questa lunga striscia positiva non facile da ottenere in B?
La squadra si applica e lavora molto. C’è entusiasmo e disponibilità. Nella fase difensiva siamo particolarmente attenti, possiamo migliorare nel concretizzare la mole di gioco“.
Proprio il fatto di aver preso solo 2 gol in 9 giornate è l’elemento più rilevante, non crede?
Il primo obiettivo quando ho cominciato l’esperienza è stato ricercare gli equilibri. Il Latina aveva preso 7 reti in 3 gare e ho quindi cercato un diverso equilibrio cercando di sfruttare al meglio le caratteristiche del gruppo. Ma la situazione è fine a se stessa. Questa serie positiva deve aiutare a consolidare il lavoro che stiamo portando avanti. C’è ancora tanta strada da fare e ci attendono delle prove sempre dure“.
Il Lanciano perdendo a Modena è tornato sulla terra?
Ci sta perdere a Modena. Credo che gli abruzzesi stiano facendo un grande percorso“.
Il Palermo sta risalendo di forza: non si può sorprendere…
Infatti non ci dobbiamo stupire. Iachini ha portato sostanza e la squadra ha cominciato a risalire. Ad Avellino ci sono state la vittoria e la prestazione. E’ un segnale forte“.
Lei e Iachini siete i tecnici subentrati che state facendo benissimo: come si riesce a risollevare le squadre da certe situazioni?
Il cambio dell’allenatore porta una scossa ma non è detto che funzioni a prescindere. Iniziare un lavoro consente di programmare e di portare la squadra ad avere un’identità. Quando subentri il discorso cambia“.
Che campionato è questo?
La nostra Serie B è il campionato più equilibrato d’Europa. Può succedere sempre di tutto“.
I playoff allargati la rendono ancora più avvincente?
E’ presto per dirlo, bisognerà vedere. Si discute molto del fatto se una squadra che magari domina e non arriva tra le prime due, debba giocarsi tutto ai playoff. Penso al Livorno l’anno scorso che si meritava di salire ma ha dovuto sudarsela oltremodo la promozione“.