Mette subito in chiaro le cose Matteo Renzi sulla possibilità di grandi intese qualora dovesse arrivare la vittoria alle Primarie del Partito Democratico (previste per l’8 dicembre prossimo) e qualora la coalizione del centrosinistra dovesse imporsi alle prossime elezioni: “Se vinco io mai più le larghe intese. Voglio un partito trasparente aperto e partecipato, che poggi su tre gambe: parlamentari, amministratori e circoli. Non voglio correnti”. In una lunga intervista a L’Unità il sindaco di Firenze prosegue: “Che ci siano ambienti politici e culturali che immaginano un grande centro è un dato di fatto, ma sarebbe dannoso per l’Italia. È un disegno che va respinto. Per questo chiedo che dal congresso esca con forza l’indicazione per il bipolarismo, senza ambiguità. I nostalgici del grande centro sono certo anche in Scelta Civica, ma li abbiamo anche noi, li ha il PdL. Però nel Paese sono minoranza e se vinco io il Partito Democratico presenterà una proposta di legge elettorale molto netta che imponga il bipolarismo e l’alternanza. Io voglio che le larghe intese non tornino mai più. Se qualcuno immagina che le larghe intese siano il futuro, e non mi riferisco a Enrico Letta che è un convinto bipolarista, sappia che con noi non riusciranno”.