Parole chiare quelle di Cesare Prandelli all’arrivo in Danimarca. Nonostante la qualificazione per Brasile 2014 già acquisita, il CT della nazionale sprona i suoi alla vittoria. Nessuna formazione sperimentale quindi, anche se ci saranno delle novità nell’undici iniziale: “Vogliamo valutare alcuni ragazzi che hanno giocato meno – annuncia il Ct in conferenza stampa – ma siamo consapevoli che è una partita importante per la posizione nel ranking e perché vincere aiuta a crescere. Abbiamo tanti motivi per fare una grande partita”.

Nella gara di Milano, l’anno scorso la Danimarca creò più di un problema all’Italia e domani lo stadio Parken sarà gremito per sostenere la nazionale di casa, che con un successo potrebbe continuare a credere nella qualificazione al Mondiale: “Dal punto di vista della manovra – spiega il Commissario tecnico azzurro – è una delle squadre più importanti d’Europa, forse vanno un po’ in difficoltà quando non trovano gli spazi. A Milano nel primo tempo abbiamo sofferto tantissimo, nella ripresa siamo rimasti in dieci e abbiamo giocato meglio”.

Balotelli, Verratti e Insigne sono alle prese con un affaticamento muscolare: “Hanno problemi minimi – conferma Prandelli – e sono convinto possano recuperare per martedì. Se Balotelli mi ha chiesto di tornare a casa? Assolutamente no, non lo ha fatto. Mario ha bisogno di sdrammatizzare un po’ tutte le situazioni, mi sembra che il personaggio diventi più importante rispetto all’uomo e al calciatore. Deve vivere serenamente i suoi 23 anni”. Nella formazione titolare non ci sarà nemmeno Andrea Pirlo, mentre ha buone chance di scendere in campo Claudio Marchisio, presentatosi in conferenza stampa con il Ct: “Anche se la qualificazione è già arrivata – ha ribadito il centrocampista della Juventus – scenderemo in campo molto determinati perché vogliamo vincere”.