Il rischio di gravi conseguenze sulla salute della popolazione residente e un enorme impatto al livello ambientale. È quanto potrebbe comportare la realizzazione della centrale a biomasse nell’area di Mazzocchio a Pontinia, secondo il deputato del Movimento 5 stelle Cristian Iannuzzi, che ha presentato un’interrogazione parlamentare sul tema. Ricadute negative potrebbero esserci anche per i siti di interesse comunitario dei laghi dei Gricilli e di Fontana di Muro, che si trovano a pochi chilometri dall’area dove dovrebbe sorgere la centrale. “Con la costruzione di questo ennesimo impianto di combustione – sostiene Iannuzzi – si determinerebbe una insostenibile e sproporzionata concentrazione di centrali elettriche nella regione Lazio, considerato che ad Aprilia è attiva una centrale turbogas. Con l’interrogazione dunque si chiede, al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare ed al Ministro della salute, se siano a conoscenza dei fatti sopra esposti, quali siano le ragioni per le quali sia stata concessa l’AIA nonostante le ambiguità e le carenze progettuali”. L’esponente del Movimento 5 stelle teme che l’impianto, da bruciatore di biomasse, “si possa trasformare in un pericoloso inceneritore di rifiuti”.

La centrale a biomasse di Mazzocchio progettata dalla Pontinia Rinnovabili ha una potenza di ben 20 megawatt, cioè una potenza pari a venti volte quella dell’impianto che potrebbe nascere a Sezze o l’impianto a biogas di Maenza. Contro la centrale è in corso da anni la battaglia giudiziaria e amministrativa portata avanti dal Comune di Pontinia.