In occasione dei quattrocento anni della nascita di San Carlo da Sezze, il Comune di Carpineto Romano ripubblica i capitoli dei Diari di San Carlo, nella edizione critica curata da P. Raimondo Sbardella O.F.M., che si riferiscono al suo soggiorno presso il Monastero di San Pietro in Carpineto tra il 1642 ed il 1646. “La nostra comunità – ha affermato il sindaco Quirino Briganti – sente ancora viva e forte la devozione per San Carlo e la presenza secolare francescana. Il suo apostolato nel convento, la cui costruzione fu voluta dal cardinal Pietro Aldobrandini, fu mirabile per l’assistenza ed il conforto portato alla popolazione colpita dalla terribile pestilenza il cui culmine giunse tra il maggio e l’agosto del 1645. Ed i legami con Carpineto si ritrovano anche in papa Leone XIII, che lo proclamò beato nel 1882”. Le celebrazioni toccheranno il loro apice quando l’urna con le spoglie del Santo giungerà in paese, da dove mancava dal 1959, per la ostensione e venerazione della popolazione. “Crediamo che il ricordo della presenza di San Carlo a Carpineto Romano in pieno Seicento – conclude il sindaco Briganti – possa rinnovare anche il recupero di un pezzo di vita vissuta dal Santo in una realtà che ha senz’altro contribuito al suo profilo teologico-culturale di alta ascetica e alla sua profonda capacità di contemplazione”. Le celebrazioni sono promosse dal Comune di Carpineto Romano con il patrocinio della Parrocchia di San Francesco a Ripa in Roma, del Centro Culturale Aracoeli dei Frati Minori di Roma e del Centro Studi San Carlo in accordo con la Diocesi di Anagni – Alatri, la Parrocchia di Carpineto Romano e l’Amministrazione Comunale di Sezze. Il libro “i Diari di San Carlo” sarà presentato presso il Convento di San Pietro in Carpineto Romano sabato 26 novembre alle ore 10. Copia del volume sarà donata ai partecipanti la presentazione.